Studio da Autodidatta!

“Studiare con un maestro o studiare da soli?”

Probabilmente anche tu ti sarai fatto questa domanda in passato (o forse te la stai facendo proprio ora).

E’ per questo che ho deciso di scrivere un articolo sui pro e i contro di entrambe le alternative.

Per spiegarti il mio punto di vista, lascia che ti racconti una storia…

Qualche tempo fa stavo giocando lampo con un amico conosciuto grazie ad un contatto in comune.

Come in molte partite amichevoli, un po’ si gioca e un po’ si chiacchiera, senza prendere le cose troppo sul serio.

Benché quella sera non fossi molto concentrato, già dopo le prime 2-3 partite avevo osservato nel suo gioco qualcosa di strano.

Non sapevo spiegarmi di cosa si trattasse… ma mi sembrava di non riuscire ad individuare il suo stile di gioco.

Pseudo-aggressivo con un tocco di creatività?

Può essere.

Comunque, lì per lì non ci ho dato troppa importanza e ho continuato a giocare più o meno meccanicamente.

Ho messo insieme i pezzi del puzzle solo a fine serata quando nel mezzo di un discorso se ne esce dicendo:

“Beh poi sai, gioco un po’ così, in fondo non ho mai avuto un maestro…”

A quel punto la sensazione che avevo avuto, le mosse strane, lo stile di gioco bizzarro, tutto aveva un senso!

Crescendo senza un maestro, impari da quello che vedi in giro e dall’esperienza che fai durante i tornei.

Accumuli delle informazioni che di certo ti aiutano, ma non sempre ti danno una direzione per raggiungere i tuoi obiettivi.

Anziché procedere lungo un cammino guidato e lineare, potresti acquisire una preparazione incompleta.

Il rischio maggiore è arrivare al punto di sapere molto ma comprendere poco, soprattutto dal punto di vista strategico e di visione d’insieme.

Questo discorso vale per coloro che vogliono diventare giocatori più forti.

Se giochi solo per divertirti e la crescita ti interessa meno, va bene così!

Del resto, ormai in Italia le occasioni per giocare sono tante. Pensiamo ad esempio a quelle scuole pubbliche dove gli scacchi sono diventati materia “quasi permanente”, con istruttori esterni che insegnano ogni settimana.

Quindi se giochi per divertirti e non hai grandi ambizioni, un allenatore privato non è indispensabile.

Un maestro diventa invece fondamentale se ti interessa imparare a giocare ad un altro livello.

Insieme potrete lavorare in dettaglio su tutti gli aspetti del tuo stile di gioco, focalizzandovi in particolare su 2 cose:

1. La Tecnica

Presa una posizione sulla scacchiera, già ad una prima occhiata il tuo maestro ne riconosce i punti critici e vede i suoi sviluppi futuri.

Egli ha avuto a sua volta un maestro che gli ha trasmesso le chiavi di lettura per interpretare i vari tipi di posizioni.

Strutture pedonali, potenziale dei pezzi, manovre tipiche, spunti tattici, piani a lungo termine… man mano che assimilerai gli schemi tipici, il tuo livello aumenterà e ti verranno insegnate nuove strategie per andare più in profondità.

2. Il giocatore / La persona

Oltre a farti migliorare tecnicamente, un buon maestro sa essere la tua guida.

Egli ti aiuterà a preparare i tornei e starà al tuo fianco nei momenti critici, quando tutto sembra andare per il verso storto.

Ricordati che la personalità del maestro ha un’influenza su di te.

Che tu lo voglia o no, ti trasmetterà la sua esperienza di vita e la sua visione del mondo.

E questo può avvenire anche involontariamente, senza che nessuno dei due se ne renda conto…

Se hai già un maestro, soffermati un attimo a pensarci: a volte non ti sembra di pensare come pensa lui, o di vedere le cose dal suo punto di vista?!

Penso sia importante scegliere come propria guida una persona che non sia solo tecnicamente capace, ma che ispiri fiducia e trasmetta ottimismo.

Ah, e non dimentichiamo l’entusiasmo!

In questo modo, sarai pronto a migliorare non solo come scacchista, ma anche come persona.

Come puoi immaginare se hai già letto altri miei articoli, do grande importanza a quest’ultimo aspetto.

Per approfondire il rapporto tra tecnica e crescita della persona, ti invito a dare un’occhiata alla pagina di presentazione del mio miglior portale di formazione scacchistica:

>> Programma “Chess Experts

Ricordo con affetto tutti e 3 i maestri che ho avuto nel corso della mia crescita scacchistica.

Ognuno di loro mi ha trasmesso qualcosa di suo, mi ha aiutato e sostenuto a suo modo…

Tornando con la mente al passato, non posso che ringraziarli per avermi fatto da guida in un cammino a tratti semplice e a tratti insidioso.

E a te che stai leggendo queste righe, qualunque sia la tua situazione attuale, auguro di vivere un percorso vario e divertente, ricco di sfide, successi e soddisfazioni!

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